I figli della famiglia ILR possono ottenere la cittadinanza autonomamente? Requisiti e costi
Il documento Home Office “Linee guida per l’esame delle richieste di registrazione dei minori con cittadinanza britannica” (versione del 22 settembre 2026) recita, nella sezione “Residenza e stabilimento”:
“I genitori del minore hanno completato un periodo di residenza di 5 anni e si sono stabiliti nel Regno Unito”
Questa disposizione richiede che i genitori abbiano risieduto nel Paese per almeno cinque anni e si siano stabiliti definitivamente, senza che sia necessario che abbiano prima acquisito la cittadinanza britannica. Offre così alle famiglie che desiderano mantenere la residenza permanente un percorso per la registrazione dei figli. Di seguito vengono illustrati, in base alle norme e alle tariffe in vigore al 24 ottobre 2026, le modalità di presentazione della domanda, i tempi di attesa e i costi, punto per punto.
Se i genitori mantengono la residenza permanente, i figli possono presentare domanda autonomamente?
Se si soddisfano i requisiti specificati, è possibile.
L'attuale British Nationality Act 1981 (Legge sulla cittadinanza britannica del 1981), sezione 3(1), consente la registrazione discrezionale dei minori. Home Office elenca, nella categoria «Children with settlement and residence» (Minori con permesso di soggiorno permanente e residenza), le condizioni che di norma determinano l’approvazione: il minore deve risiedere legalmente nel Regno Unito da oltre cinque anni, aver ottenuto lo status di residente permanente e averlo mantenuto per almeno dodici mesi; i genitori devono aver risieduto nel Regno Unito per almeno cinque anni ed essere entrambi residenti permanenti; è necessario ottenere il consenso dei genitori, come richiesto, e soddisfare i requisiti di buona condotta. In questo contesto, lo status di residente permanente comprende solitamente ILR; il semplice possesso di un visto a tempo determinato ancora valido non può sostituirlo. Nel calcolare il periodo di residenza del minore, non è possibile aggiungere a suo credito il tempo trascorso in Regno Unito dai genitori prima del suo arrivo.
A mio avviso, le famiglie che soddisfano questi requisiti e hanno già deciso di richiedere la cittadinanza britannica per i propri figli non devono modificare i propri piani di naturalizzazione solo per assecondare le esigenze dei figli. Organizzare separatamente le domande di naturalizzazione delle due generazioni rispetterà maggiormente le scelte originarie della famiglia.
Il termine “discrezionalità” implica comunque che il giudice esamini la situazione nel suo complesso. Qualora manchino ancora i requisiti relativi alla durata della residenza o del permesso di soggiorno, non è possibile presumere l’approvazione solo sulla base del fatto che “il figlio frequenta già la scuola qui”; in presenza di motivi particolari, occorre illustrarne le conseguenze specifiche e allegare prove a sostegno. Per le famiglie in cui uno dei genitori non ha lo status di residente permanente e il figlio è titolare di un permesso a tempo determinato, occorre verificare anche le altre categorie di registrazione, senza limitarsi esclusivamente al requisito dei cinque anni previsto da questa politica. Per i minori prossimi alla maggiore età, la valutazione della disponibilità di tempo necessario per soddisfare i requisiti deve essere effettuata tenendo conto della data di presentazione della domanda.
Se presento la domanda insieme ai miei genitori, devo attendere un anno intero?
Per le domande presentate insieme ai genitori, è possibile consultare la categoria "Children applying in line with parents" nelle linee guida, ed è necessario verificare un ulteriore gruppo di condizioni.
Di norma, si richiede che un genitore sia già cittadino britannico o stia acquisendo la cittadinanza britannica tramite registrazione o naturalizzazione; che l'altro genitore coinvolto nella vita del minore sia già cittadino britannico o abbia lo status di residente; che il minore sia residente e abbia vissuto nel Regno Unito negli ultimi 2 anni, potendosi accettare un periodo di residenza più breve per i bambini di età inferiore ai 2 anni in proporzione alla loro età; devono inoltre essere soddisfatti i requisiti del consenso dei genitori e della buona condotta. Questa sezione non elenca separatamente la condizione che il minore debba essere in possesso dello status di residente da almeno 12 mesi. I requisiti temporali che i genitori stessi devono soddisfare per presentare domanda di naturalizzazione devono comunque essere calcolati a parte.
Pertanto, sia l’affermazione “i figli devono attendere un anno dal conseguimento della residenza permanente” sia quella secondo cui “i figli non devono attendere un anno in nessun caso” sono troppo generiche. La possibilità di presentare la domanda contemporaneamente dipende dalla normativa di registrazione applicata; è consigliabile specificare chiaramente la categoria nelle istruzioni per la presentazione della domanda.
A seconda del luogo di nascita, l’ingresso cambia?
Per i bambini nati nel Regno Unito, occorre innanzitutto verificare se possiedono già la cittadinanza britannica; qualora sia necessaria la registrazione e uno dei genitori abbia ottenuto lo status di residente permanente o la cittadinanza britannica dopo la nascita del bambino, è possibile fare riferimento alla sezione 1(3) dell’attuale “Legge sulla cittadinanza britannica del 1981”. I bambini nati nel Regno Unito e che hanno trascorso i primi dieci anni di vita nel Paese possono inoltre verificare i requisiti di residenza previsti dalla sezione 1(4) e dalla Guida T. I bambini nati all’estero da genitori già in possesso della cittadinanza britannica alla nascita potrebbero rientrare nei casi di trasmissione della cittadinanza o nei requisiti di registrazione previsti dalle sezioni 3(2) e 3(5). Ciascuna di queste categorie prevede specifici requisiti probatori: il certificato di nascita, lo status dei genitori all’epoca e le modalità di acquisizione di tale status devono essere coerenti tra loro.
Le prime due domande di questo articolo hanno lo scopo principale di aiutare le famiglie a orientarsi riguardo alla sezione 3(1). Tale disposizione richiede che il richiedente abbia meno di diciotto anni al momento della presentazione della domanda; se al momento della richiesta ha dieci anni o più, deve inoltre sottoporsi a una verifica della “buona condotta” (good character).
A quanto ammonta la spesa? Se non posso permettermela, è possibile ottenere uno sgravio?
In base al tariffario Home Office in vigore dall’8 ottobre 2026, la tassa per la richiesta di registrazione della cittadinanza britannica per i bambini di cui al presente documento è pari a 1.000 sterline a persona . Se durante il periodo di esame della domanda il minore compie diciotto anni, di norma è necessario versare anche una tassa di 130 £ per la cerimonia di cittadinanza. La richiesta del passaporto costituisce un costo aggiuntivo successivo; anche le spese di traduzione e i servizi professionali incaricati autonomamente devono essere indicati separatamente. Il preventivo deve essere calcolato separatamente per ogni bambino; anche in caso di richiesta congiunta per fratelli e sorelle, le spese di iscrizione devono essere verificate individualmente e non è possibile considerare le spese di una persona come il costo totale per l’intera famiglia.
Se il pagamento della quota dovesse incidere sulle spese di base per il sostentamento o su quelle necessarie per i figli, è possibile valutare l’esenzione dalla quota di iscrizione per i minori; anche chi percepisce un reddito da lavoro non viene automaticamente escluso solo per questo motivo.
Le linee guida ufficiali sull’esenzione dalle spese tengono conto dell’effettiva capacità di sostentamento della famiglia, che comprende alloggio, vitto, riscaldamento e le necessità dei figli. Nel preparare la documentazione, gli estratti conto bancari devono corrispondere alle retribuzioni, all’affitto, alle spese necessarie e agli aiuti ricevuti; presentare solo uno screenshot del saldo non è sufficiente a dimostrare le spese ricorrenti. La procedura online richiede di ottenere prima la decisione di esenzione e poi di presentare la domanda di cittadinanza utilizzando il codice di approvazione. Per i minori affidati alle cure delle autorità locali sono previste disposizioni specifiche gratuite; al momento della domanda è necessario fornire un certificato di affidamento.
L'approvazione dell'esenzione riguarda solo il pagamento delle quote; i requisiti per l'iscrizione saranno comunque valutati separatamente; ai bambini a cui è stata concessa l'esenzione, qualora raggiungano la maggiore età durante il periodo di esame, saranno esentati anche dalle spese di cerimonia che normalmente dovrebbero sostenere.
Prima di iniziare a compilare il modulo, quale colonna si tende a tralasciare?
All’inizio della “Guida alla presentazione della domanda MN1” (versione del 20 agosto 2026) di Home Office è riportato un dettaglio pratico: quando i genitori presentano la domanda insieme al figlio, il modulo richiede di confermare se, nel caso in cui la domanda dei genitori venisse respinta ma il figlio fosse ancora idoneo, si desideri procedere con la registrazione del figlio. Se la sezione corrispondente non viene compilata, la domanda del figlio verrà considerata ritirata in caso di rigetto della domanda dei genitori. Questa scelta riguarda la reale volontà della famiglia e dovrebbe essere discussa chiaramente prima della presentazione; se si desidera proseguire, è necessario esprimerlo chiaramente; se non si è ancora deciso, è opportuno chiarire le opzioni e le conseguenze prima di presentare la domanda, per evitare che il campo lasciato in bianco venga erroneamente interpretato come un’implicita accettazione della prosecuzione dell’iter.
Si consiglia di contattare i referenti con anticipo: in genere ne occorrono due, di cui uno che abbia avuto contatti con il bambino in qualità di insegnante o in un altro ruolo professionale; l’altro deve essere in possesso di un passaporto britannico, avere più di 25 anni o essere un professionista. È inoltre necessario verificare i requisiti relativi alla durata della conoscenza e ai rapporti di parentela.
La raccolta dei documenti può articolarsi attorno ai concetti di “identità, durata della residenza e consenso”: certificato di nascita e passaporto del minore con indicazione dei nomi dei genitori; documenti relativi all’identità dei genitori e del minore, nonché prove della residenza nel Regno Unito; ove applicabile, documenti relativi al consenso dei genitori e alla tutela. I certificati scolastici possono aiutare a chiarire la situazione di residenza del minore, ma devono essere integrati con i documenti di identità richiesti per questa categoria. In caso di separazione dei genitori, controversie sull’affidamento o impossibilità di ottenere la firma dell’altra parte, è necessario allegare una dichiarazione dei fatti e la documentazione pertinente; la firma della parte con cui il minore convive non può essere considerata di per sé come prova che tutte le questioni relative al consenso siano state risolte.
[Fonte dei dati] Home Office “Linee guida per l’esame delle cause relative alla registrazione dei minori con cittadinanza britannica”, “Linee guida per la presentazione delle domande MN1”, tariffario dell’ottobre 2026 e note sull’esenzione dalle spese per i minori.
Il presente articolo è fornito a titolo puramente informativo; per questioni specifiche, si prega di consultare un avvocato abilitato.
- Elencare il luogo di nascita del minore, la data di arrivo nel Regno Unito, la data di approvazione della domanda di residenza permanente e la data del compimento dei 18 anni, quindi verificare la categoria applicabile per determinare il periodo di presentazione della domanda.
- Calcolare le spese per ogni bambino; qualora si desideri richiedere un’esenzione, occorre innanzitutto fare un bilancio delle entrate e delle uscite familiari e verificare i termini di presentazione della domanda di esenzione.
- Completare la documentazione relativa all’identità e alla residenza, ottenere il consenso del referente e dei genitori, verificare le opzioni di rinnovo dell’iscrizione e conservare una copia della domanda presentata.
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